Il Babbo Natale a domicilio non è mai stato cosi reale

Noleggia un Babbo Natale

Si tratta di una delle figure più amate da grandi e piccini e quest’anno più che mai è pronto per portare tantissimi regali a domicilio a tutti i bambini buoni del mondo.

Sono moltissimi quelli che sognano di vedere arrivare Babbo Natale a domicilio con un grande sacco stravolto di regali, con la sua barba bianca, l’abito rosso e gli stivaloni neri .

Ma Babbo Natale esiste oppure no?

Certo che sì!

È nella fantasia dei bambini, nei sogni degli adulti, e quando qualcosa è in grado di regalare un’emozione è sicuramente reale.

D’altronde, il Natale è da sempre la festa più attesa dai bambini.

Per un anno intero si pensa a questa notte con gioia e allegria, perché tutti, nel giorno della festività natalizia, torniamo un po’ bambini.

Puoi rendere ancora più unico il tuo Natale e quello dei tuoi bambini, facendo arrivare Babbo Natale a domicilio per la consegna regali.

Dici che è impossibile?

Assolutamente no!!!

Possiamo fare in modo che quando tu lo desideri un Babbo Natale in carnee ossa bussi alla porta della tua casa o della tua azienda.

Babbo Natale a casa tua: la storia del nonno più famoso del mondo?

Il mito di Babbo Natale nasce quasi due secoli fa negli Stati Uniti. Come accade con moltissime altre leggende, tutto si origina da un equivoco.

La parola Santa Claus, nome con cui è conosciuto l’anziano con la barba oltreoceano, non è altro che la pronuncia errata di Sinterklaas, San Nicola in lingua olandese.

Sicuramente qualcosa di molto lontano dalla figura del Babbo Natale a domicilio alla quale noi tutti siamo abituati.

La vera tradizione popolare dell’uomo che dona dei regali nasce proprio nei territori fiamminghi nel lontano 300 d.C.

La tradizione vuole che San Nicola, vescovo di Myra (Turchia), decise di fare dono di tutte le sue ricchezze ai poveri quando rimase orfano per ritirarsi in un monastero.

Intraprese, pertanto, la vita clericale già in giovanissima età e quando raggiunse l’arcivescovado le sue sembianze erano proprio quelle del tuo amato Babbo Natale.

San Nicola aveva una foltissima barba bianca e l’abbigliamento clericale idoneo al suo ruolo gli imponeva di indossare costantemente un bel cappello rosso.

Ma come nasce Babbo Natale?

È il frutto dello scisma d’oriente, perché quando la Chiesa Cattolica e quella Protestante presero strade diverse, quest’ultima decise di allontanarsi anche dai simboli. Pertanto in ogni Paese venne inventato un diverso Babbo Natale.

In Francia c’era Pere Noel, in Inghilterra Father Christmas e in Germania Weihnachtsmann.

Erano figure profondamente diverse tra loro, che avevano in comune pochissimi tratti come la folta barba bianca e l’attitudine alla distribuzione dei doni la notte di Natale.

Le loro vesti erano diverse, il loro modo di essere era diverso.

Anche la Russia, durante il periodo comunista, volle trovare un modo per dissociarsi dalla rappresentazione cattolica del simbolo natalizio per eccellenza e creò il suo Grande Padre del Gelo, vestito di blu. Sai a quando risale la primissima, vera, iniziativa di unificazione iconografica della figura di Santa Claus?

Al 1823 ed è merito di Clement C. Moore che scrisse “A Visit from St. Nicholas”, un romanzo per ragazzi in cui l’anziano gentile viene descritto come un elfo piuttosto paffuto, impegnato a consegnare quanti più doni possibili nella notte di Natale.

Tuttavia, spero che tu non rimanga deluso nel sapere che il Babbo Natale a domicilio che noi tutti conosciamo e che vorresti veder arrivare a casa tua, non è altro che una strategia di marketing.

Babbo Natale e la Coca Cola

Si deve a Coca Cola, infatti, la vera invenzione dell’immagine attuale di Santa Claus.

Tra il 1931 e il 1966, infatti iniziò a  diffondere l’idea di quest’uomo grande e grosso, vestito completamente di rosso, con robusti stivali neri, grande cintura in cuoio e con una lunga barba bianca.

L’uomo che l’ha immaginato è Haddon Sundblom, il geniale grafico Coca Cola, grazie a cui oggi, in tutto il mondo, Babbo Natale ha assunto un’unica immagine universale.

Babbo Natale a casa tua: come chiamare quando viene per la consegna regali Babbo Natale?

Se è vero che la figura di Babbo Natale è diventata universale in tutto in mondo grazie alla Coca Cola, è vero anche che ogni Paese ha il suo modo di chiamarlo.

A volte bizzarro e a volte poco intuitivo, in molti Paesi ci sono però delle forti similitudini in tal senso, soprattutto in alcuni Paesi europei e latini.

Pere Noel è la versione francese, utilizzata anche in Belgio, Father Christmas quella anglosassone, Noel Baba quella turca. In Romania si chiama Moş Crăciu, in Portogallo Pai Natal, in Canada e Stati Uniti Santa Claus. 

Invece in Spagna Papà Noel, mentre in Croazia è chiamato Djed Božićnjak o Djed Mraz, che tradotto significa Nonno Natale.

In qualunque modo lo si chiami, viene associato sempre e comunque alla figura dell’anziano con la barba bianca.

Le varianti per l’affitto di Babbo Natale

Quindi adesso sai come chiamarlo in tantissime lingue e potrai fare un figurone quando arriverà Babbo Natale a domicilio a casa tua.

Tuttavia, sai che non tutti aspettano l’anziano con la barba per la consegna dei doni?

Alcuni Paesi sono rimasti fermamente ancorati alle origini della tradizione, quindi non attendono con ansia Santa Claus ma San Nicola.

Di Sinterklaas abbiamo già parlato all’inizio e tutt’oggi, nei Paesi fiamminghi e in Belgio, continua a essere il nome più utilizzato.

A proposito delle Fiandre, devi conoscere una piccola curiosità sull’arrivo di Sinterklaas, perché nel nostro Paese e, in generale, nel mondo, è consuetudine che arrivi la notte tra il 24 e il 25 dicembre ma non è ovunque così.

In quei Paesi, infatti, San Nicola bussa alle porte con largo anticipo, esattamente la sera del 5 dicembre.

Ma San Nicola è conosciuto bene anche in Italia, soprattutto in Puglia nella provincia di Bari, dove il suo culto è fortemente radicato nella tradizione popolare.

Święty Mikołaj / Mikołaj è atteso in Polonia, Saint Nicholas nelle famiglie americane di chiara origine Protestante, Mikulás in Ungheria.

Se desideri Babbo Natale a domicilio per un evento privato o una festa in famiglia devi seguire la stessa procedura utilizzata per Babbo Natale tradizionale, per regalare qualche minuto di vera magia a tutti i presenti.

Agenzia di Babbo Natale per regalare un sogno: quali le altre varianti?

Avrai ben capito che Babbo Natale e San Nicola, in realtà, sono la stessa persona, cambia solo il modo di chiamarli ma negli effetti sono perfettamente sovrapponibili.

Esistono, però, degli altri personaggi che nelle tradizioni popolari di tutto il mondo sono impegnati a distribuire i doni per i bimbi.

Uno di questi è senz’altro Gesù Bambino, che è ovviamente legato a doppio filo con la religione cattolica.

In Italia è attesa la sua nascita il 25 dicembre a mezzanotte.

Ma anche in altri Paesi, il ruolo del Bambin Gesù è legato alla consegna dei regali nella notte di Natale.

In Austria e nei Land più meridionali della Germania, così come nei cantoni svizzeri di lingua tedesca, i bambini aspettano Christkind.

In Repubblica Ceca Ježíšek e in Ungheria si attende la nascita di Jézuska o Kis Jézus.

Un altro personaggio che tradizionalmente porta i regali ai bambini è Santa Lucia, una figura presente soprattutto nella tradizione italiana settentrionale e in alcune aree dell’Austria e della Slovenia.

In Russia, invece, Babbo Natale continua a essere chiamato Nonno Gelo e non vive in Lapponia, come vuole la tradizione europea, ma a Salechard, nel Circolo Polare Artico, insieme all’amico e aiutante Yamaliri.

Il villaggio di Babbo Natale: dove tutti sognano di andare

Certamente è bellissimo organizzare la visita a casa di Babbo Natale la notte del 24 o la mattina del 25 dicembre, ma vuoi mettere l’emozione di andare a trovarlo nella sua casa?

Se hai deciso di andare a trovare il nonno con la barba bianca, probabilmente sarai un po’ confuso sulla destinazione del tuo viaggio.

La leggenda più nota in merito a Babbo Natale vuole che il suo villaggio sorga ai piedi del monte Korvatunturi, che tradotto significa “Montagna dell’orecchio”.

Ma dove vive esattamente Babbo Natale?

In Europa lo si colloca a Rovaniemi, in Finlandia, un luogo magico che in effetti incarna alla perfezione l’idea che ci si fa di quest’uomo.

Il villaggio è tradizionalmente costituito dalla casa-laboratorio di Babbo Natale, dove vengono costruiti i giocattoli destinati ai bimbi buoni, e da tante altre piccole costruzioni intorno in cui, invece, vivono gli elfi, ossia gli aiutanti di Babbo Natale che durante tutto l’anno lo supportano nella sua opera.

Ti starai senz’altro chiedendo dove abitano le renne.

Ovviamente, anche loro hanno uno spazio apposito, un recinto in cui scorrazzare o un bosco sicuro in cui vivere libere.

Tutto questo finché il nonno con la barba non le richiama all’ordine per la partenza.

Anche il villaggio di Babbo Natale è frutto di un racconto letterario e il merito va anche in questo caso a Clement C. Moore.

A quale Stato appartiene il villaggio di Babbo Natale?

Non è dato saperlo, però si sa che ha una sua bandiera, dove la sagoma di una renna bianca svetta su un fondo rosso. A proposito di renne, anche la loro leggenda ha come padre Clement C. Moore, che nella sua novella affiancò a Babbo Natale un gruppo di renne volanti per aiutarlo nella consegna dei doni in tutto il mondo la notte di Natale.

A questi simpatici animali è stato anche dato un nome: Dasher, Dancer, Prancer, Vixen, Comet, Cupid, Donder e Blitzen.

Tradotti in italiano come Saetta, Ballerino, Schianto, Guizzo, Cometa, Cupido, Tuono e Lampo.

E Rudolph? La renna con il naso rosso, protagonista di film per bambini e racconti, è nata successivamente.

Visto il successo ottenuto è stata inserita di diritto nel giogo di traino della slitta di Babbo Natale.

La poltrona di Babbo Natale: preparala per un effetto sorprendente

Se hai deciso di noleggiare il tuo Babbo Natale  per una notte o per fare una sorpresa gradita ai bimbi di una scuola o di un centro ricreativo, allora devi pensare a tutto, rendendo l’esperienza quanto più avvincente possibile.

Come si vede in tantissimi film legati al mito di Babbo Natale: quando il vecchio incontra i bambini è solito prenderli sulle gambe per ascoltare i loro desideri.

Per i più piccoli è un sogno che si avvera, è come vivere la magia di un film sulla loro pelle.

Babbo Natale ama le poltrone comode, possibilmente con lo schienale alto e la seduta larga.

Nelle pellicole è spesso rappresentata con una calda ed elegante fodera rossa, quasi come se fosse un trono.

Se non sei in possesso di una seduta come questa non ti devi impensierire.

Esistono tantissime possibilità, sia a noleggio,  sia creando una poltrona elegante home made, perfetta per lo scopo che si desidera raggiungere.

La lettera di Babbo Natale: le più note missive per Santa Claus

Ammettilo, anche tu hai scritto le lettere a Babbo Natale e ogni volta che ne vedi una hai sempre quella sensazione di stretta al cuore ricordando quei tempi.

Se hai figli, senz’altro ogni anno li esorti a compilare la loro lista di regali da dare a Babbo Natale.

Quanti sogni hai affidato a quelle poche righe scritte con mano tremante? Quanta ansia avevi il giorno di Natale di scartare i pacchi sotto l’albero per scoprire se i tue desideri erano stati esauditi?

La tradizione delle lettere a Babbo Natale si perde in un tempo lontanissimo e non si sa con esattezza chi sia stato il primo ad avere quest’idea.

Quel che è certo, però, è che negli anni sono state tantissime le lettere a Babbo Natale che i media hanno reso famose.

Tra tutte, non puoi non conoscere quella di Virginia O’Hanlon, una dolce bambina che nel 1897, ad appena otto anni, si informò col padre sulla reale esistenza di Babbo Natale.

L’uomo la esortò a scrivere a uno dei più autorevoli quotidiani dell’epoca, il New York Sun, ponendo la stessa domanda.

Senza esitazione, il direttore affidò la risposta a uno dei suoi giornalisti più esperti.

La missiva e la relativa risposta sono da allora un esempio di delicatezza nei confronti del Natale.

Perché al quesito di Virginia, il redattore rispose con molta semplicità: “Sì, Virginia, Babbo Natale esiste – Yes, Virginia, there is a Santa Claus.

E grazie a lui la magia del Natale è dentro di noi. Di diverso tenore, invece, è un’altra lettera famosissima in tema, stavolta scritta da uno degli scrittori più famosi e talentuosi di sempre, Mark Twain.

Nel 1875 scrisse una lunga lettera per la figlia di 3 anni immedesimandosi in Babbo Natale. Era una missiva carica di amore e di dolcezza, che da allora non può che commuovere e rasserenare chiunque la legga.

Noleggio di Babbo Natale: Milano e la tradizione, perché Babbo Natale esiste

Se abiti a Milano sai bene che il Natale è un continuo susseguirsi di tradizioni.

Non solo durante la vigilia e il giorno, ma anche nei momenti precedenti, quando fervono i preparativi per l’avvicinamento dell’evento.

Si compra il panettone, si passeggia per gli Obei Obei, si ammirano le luminarie che adornano il centro della città, interamente pervaso dalla gioia e dai profumi inebrianti.

Sono tantissimi che eventi che si svolgono nel periodo di Natale a Milano, molti di questi sono interamente rivolti ai più piccoli ma ce ne sono anche tanti altri pensati per i più grandi. Il noleggio di Babbo Natale a Milano è l’occasione per regalare sorrisi, risate e tanta magia.

L’importante è affidarsi ad agenzie serie che sappiano fornire personaggi credibili per la rappresentazione, figuranti che sappiano sostituire il vero Babbo Natale per un pomeriggio o una serata.

L’uomo buono con la barba bianca può raggiungere qualsiasi luogo di Milano.

Anche se non a bordo delle sue renne, che non trovano nella città meneghina le condizioni ambientali migliori per trainare la sua slitta.

Il sorriso di un bambino che può sedersi sulle gambe di Babbo Natale per raccontargli i suoi sogni e i suoi desideri è impagabile.

Quei pochi minuti di magia sono capaci di riempire il cuore dei più piccoli e di chiunque sia loro intorno.

Anche questo è il vero miracolo di Natale.

Babbo Natale esiste nei cuori dei bambini, esiste nelle loro letterine, esiste nell’attesa fervida del 24 notte, quando i pacchi sotto l’albero non aspettano altro che essere aperti dalle loro mani.

Babbo Natale esiste nei loro occhi quando possono sedersi sulle gambe, toccargli la morbida barba, tirarla e scoprire che non viene via.

Questa è per loro la prova più vera per capire che la persona con cui stanno parlando è davvero colui che porterà loro i doni.

Non importa da dove è partito, se ha abitato per 11 mesi a Rovaniemi o se ha indossato quegli abiti solo per quella sera.

I bambini non sono interessati a questi dettagli, loro vogliono vivere la magia del Natale e vogliono sognare.

Avranno tempo in futuro per porsi mille domande.

Se anche noi adulti fossimo in grado di vivere il Natale come loro, probabilmente saremo in grado di offrire molti più sorrisi al prossimo.

Babbo Natale a domicilio serve anche a questo.

Nonostante molti, una volta cresciuti si convincono della non esistenza, in questi particolari giorni in una piccola parte del loro cuore, continuano a sperarci.

E chissà, magari in quella frazione di secondo in cui si palesa davanti ai loro occhi un uomo paffuto, con gli occhiali e la barba bianca, si convincono che sì, quello è davvero il loro amato Babbo Natale arrivato per portare i doni, come quando erano bambini.

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